NON SONO MAI STATO BRAVO
AD ACCONTENTARMI DELLA PRIMA RISPOSTA
Mi affascina quello che sappiamo. Ma, devo ammetterlo, mi affascina ancora di più quello che non sappiamo.
Perché siamo felici per qualcosa che agli altri sembra insignificante?
Perché continuiamo a fare cose che sappiamo benissimo non farci stare bene?
Cosa c'è dietro certi fenomeni che ancora non riusciamo a spiegare?
Quanto cambierà la nostra vita l'intelligenza artificiale?
Perché apriamo il frigorifero una seconda volta quando sappiamo perfettamente che dentro non è comparso niente di nuovo?
Le grandi domande dell'umanità meritano tutte rispetto.COSÌ, ALLA FINE,
HO MESSO TUTTO
NELLO STESSO POSTO
Non perché io abbia tutte le risposte: sarebbe preoccupante.
Ma perché dopo tanti anni passati a scrivere, raccontare, intervistare, comunicare, insegnare e soprattutto osservare, ho capito una cosa:
una buona domanda qualche volta è più utile di una risposta perfetta.
Qui parlo di ciò che può aiutarci a vivere meglio. Di quello che non vediamo ma forse sentiamo. Dei misteri che resistono alle nostre spiegazioni. Del futuro. Dell'intelligenza artificiale e del mondo che sta cambiando a una velocità impressionante.
E, ogni tanto, anche di noi… che probabilmente rimaniamo il mistero più complicato di tutti.
Perché complicarsi la vita è facilissimo. Il difficile è fare il contrario.
Quello che sentiamo, cerchiamo e qualche volta non sappiamo spiegare.
Le domande che continuano a resistere alle nostre risposte.
Provare a capire dove stiamo andando. Prima di esserci già arrivati.
Abbiamo creato macchine che pensano. Adesso dobbiamo capire cosa farne.
Possiamo interessarci contemporaneamente alla felicità, a un antico simbolo,
all'intelligenza artificiale e a cosa mangeremo stasera.

PERCHÉ SONO QUI?
Non per dirti come devi vivere. Non per convincerti che conosco la verità. E nemmeno per prometterti che in sette semplici mosse diventerai ricco, felice, illuminato e con gli addominali scolpiti.
Mi accontenterei di qualcosa di molto più interessante: farti venire voglia di fermarti per qualche minuto, leggere, pensare e magari guardare una cosa che conoscevi già da un punto di vista diverso.
Se poi una pagina di questo sito riuscirà anche a farti sorridere, tanto meglio.
Scrivo. Comunico. Racconto. Osservo.
Ma soprattutto continuo a farmi domande.
Perché il giorno in cui penserò di avere finalmente capito tutto... probabilmente sarà il momento di preoccuparsi.