“Devi imparare a lasciare andare.”
È una di quelle frasi che prima o poi qualcuno ti dirà.
Hai una relazione complicata? Lascia andare.
Un problema sul lavoro? Lascia andare.
Qualcuno ti ha ferito? Lascia andare.
Il vicino usa il trapano alle sette di domenica mattina?
Lì, personalmente, valuterei altre strade. Il problema è che lasciare andare viene spesso confuso con fregarsene. E non sono la stessa cosa.
Lasciare andare non significa dimenticare
Ci sono persone, situazioni ed esperienze che non dimenticheremo. E forse non dobbiamo nemmeno farlo. Possiamo ricordare qualcosa senza continuare a viverla ogni giorno. È questa la differenza. Un'esperienza può rimanere nella nostra storia senza continuare a occupare abusivamente il nostro presente. Lasciare andare significa smettere di tornare continuamente nello stesso punto chiedendoci:
Perché è successo?
Cosa avrei potuto fare?
Perché quella persona si è comportata così?
Domande legittime. Ma dopo la centocinquantesima volta difficilmente arriva una risposta nuova.
Non significa nemmeno perdonare tutti
Altra grande confusione. Per andare avanti non sei obbligato a perdonare chiunque. Puoi decidere che qualcuno si è comportato male. Puoi mettere una distanza. Puoi persino non volerlo più nella tua vita. Lasciare andare non significa necessariamente riaprire una porta. A volte significa finalmente chiuderla senza continuare a controllare ogni cinque minuti cosa c'è dall'altra parte.
E soprattutto non significa arrendersi
Ci sono cose per cui vale la pena insistere. Un progetto. Una relazione. Un obiettivo. Un cambiamento. Ma esiste una domanda scomoda che ogni tanto dovremmo farci:
Sto insistendo perché ci credo ancora o perché non riesco ad accettare di aver perso?
Non è la stessa cosa. Continuare richiede energia. Anche lasciare andare la richiede. Solo che la seconda viene spesso scambiata per debolezza.
Forse significa fare spazio
Immagina di tenere qualcosa stretto nella mano. Più hai paura di perderlo, più stringi. Il problema è che con il pugno chiuso diventa difficile prendere qualcos'altro. Forse lasciare andare è soprattutto questo: smettere di utilizzare il presente per cercare di cambiare il passato.
Non significa dire che quello che è successo andava bene. Non significa dimenticare. Non significa diventare improvvisamente illuminati e sorridere davanti al tramonto. Significa riconoscere che alcune cose non possiamo più modificarle. Possiamo però decidere quanto spazio continueranno a occupare nella nostra vita.
E qualche volta lasciare andare non è perdere qualcosa. È finalmente liberare una mano.